Migranti, Salvini: chiusi i rubinetti dell’accoglienza

Salvini durante la conferenza stampa congiunta con il vicepresidente del Consiglio presidenziale della Libia Ahmed MaitigNoi in Libia attendiamo la conclusione del dossier migrazione dall’Unione europea da oltre due anni, abbiamo sempre detto con franchezza che se non dovesse arrivare un contributo dall’Ue, faremo accordi unilaterali e l’Italia è sempre stata il nostro primo partner“.

La Libia paga il prezzo di un embargo che non le permette di rafforzare i mezzi della Guardia costiera e proteggere i propri confini, per noi questo rappresenta un problema serio“, sostiene il vice premier libico.

I 42 milioni di euro, reperiti dalla voce “accoglienza” dei fondi per l’immigrazione, verranno usati per i rimpatri volontari dell’Italia verso la Libia e, quindi, da lì verso gli altri Paesi di provenienza degli immigrati. Per Salvini l’obiettivo è che “non arrivi più una sola donna o un bambino su un gommone o barcone. Ci arrivi in aereo, magari anche in prima classe, ma non con barconi”“In queste ore – ci tiene a sottolineare il titolare del Viminale in conferenza stampa – non c’è più una nave delle pseudo organizzazioni umanitarie fuori dalle acque libiche”.