Nuova o vecchia politica?

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un nuovo modo di fare politica, una politica basata sul web nascondendosi spesse volte dietro titoloni esagerati o ambigui.
Ne è l’esempio il Movimento 5 Stelle, il quale sfrutta le piattaforme di comunicazione di massa (social) basandosi su delle pseudo notizie che hanno a dir poco del surreale.
Quante volte vi capita sul noto social Facebook di leggere una notizia, che poi conclude “se sei indignato clicca mi piace e condividi” oppure “se sei d’accordo clicca mi piace e condividi”, naturalmente queste notizie le fanno passare da pagine non ufficiali.

Nelle ultime settimane intanto dal sito beppegrillo.it è sparito il collegamento al blog delle stelle, il quale è diventato un blog a parte, mentre la piattaforma rousseau rimane seppur sempre di propietà dei Casaleggio agganciata al sito del Movimento 5 Stelle.

Dei grillini è cambiata la forma ma non la sostanza, basta guardare alle attuali consultazioni per la formazione del nuovo Governo Luigi Di Maio sta corteggiando sia Salvini che il PD, e cosa c’è di nuovo e di rivoluzionario? naturalmente nulla, sarebbe realmente una rivoluzione se si sedessero tutti i parlamentari e stilerebbero dei punti insieme per affrontare i veri problemi dell’Italia senza veti e senza riserve anziché giocare al non governo.